
FUNIVIE ARABBA
Nel cuore delle Dolomiti e punto strategico del Sellaronda, Funivie Arabba rappresenta un riferimento per chi cerca qualità vera sulla neve. Il comprensiorio garantisce varietà, collegamenti fluidi e continuità di sciata, ma ciò che distingue davvero il resort è l’eccellenza delle piste: pendenze importanti, tecnicità e fondi preparati con precisione assoluta.
Qui la montagna non è solo scenario, ma esperienza concreta.
È verticalità, ritmo, controllo.
È il luogo in cui la performance trova il suo terreno naturale.
Con Funivie Arabba si scia sul serio, si vive la neve con intensità e ricerca tecnica.
Per me Arabba è il luogo dove lo sci prende forma nel modo più puro.
È verticalità, è ritmo, è quella sensazione di controllo portato al limite che trasforma ogni curva in piacere tecnico.
È la certezza di trovare piste che chiedono attenzione e restituiscono soddisfazione.
- MATTIA DAVARE -
LE MIE PISTE PREFERITE
3 piste che raccontano perfettamente l’identità di questo resort: dirette, pulite, mai banali.
Se cerco pendenza, so dove andare.
Arabba è, semplicemente, THE PLACE TO SKI.
La Portados si presenta con una pendenza chiara fin dall’inizio, percepibile ma mai eccessiva.
La sua forza è la continuità: mantiene inclinazione e carattere lungo tutta la discesa, permettendo di trovare ritmo senza sorprese.
La variabile decisiva è la velocità. Se la lasci scappare, il gesto perde qualità. Qui, come la pendenza, anche la velocità d'avanzamento deve restare costante: è questo che fa la differenza.
La Fodoma è una delle piste simbolo di Funivie Arabba. Verticale, senza compromessi.
È una nera che mette davvero alla prova.
La pendenza è importante e costante, e non concede errori. Non è una pista da conduzione “facile”: richiede gestione, controllo e capacità di adattare l’intensità curva dopo curva.
È una pista che misura il tuo livello reale.

Le Pale, sul versante soleggiato del Bec de Roces, inizia scorrevole e aumenta progressivamente di pendenza fino al tratto più sostenuto, prima di portarti verso il Plan Boé con un finale più pianeggiante.
Non è una pista estrema, ma premia chi sa adattarsi alle pendenze. Qui la centralità fa davvero la differenza, per percepire piacere.
È perfetta per alternare archi e intensità con naturalezza.


